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Trend Marketing e ADV: nuove applicazioni nell’eCommerce8 min read

Le tendenze marketing nell’eCommerce cambiano e si evolvono di anno in anno; questo coinvolge non solo i classici marketplace, ma anche strutture omnicomprensive e multichannel. In questo caso, i trend marketing e ADV vanno a coinvolgere un sistema di veicolazione messaggio che poggia direttamente sia sul prodotto di chi comunica, sia sul’immagine del brand. Analizziamo insieme a MBK Fincom questi trend di settore e come questi alcuni marketplace si impegnano nell’applicarli, in toto o in parte.

Gli attuali trend marketing fluttuano in un momento molto peculiare; devono innanzitutto fare i conti con quello che viene chiamato new normal, ossia la ripresa delle abitudini precedenti la pandemia Covid. Lo sviluppo tecnologico esponenziale, e le sempre più specifiche richieste degli utenti, oltre alla presa di coscienza globale su contenuti sensibili, sono altri punti che concorrono al variare continuo di questi trend.

Se però per l’ADV classico, in cui brand X pubblicizza prodotto X, l’intervento delle tendenze marketing è cruciale, per realtà più strutturate e capillarizzate la situazione è più complessa; cambiando le dinamiche d’identificazione con il prodotto, il brand X si fa messaggero del prodotto Y, lavorando secondo i dettami dei trend in analisi. Vediamo come stabilirsi a metà tra un one branded e un marketplace iperpopolato permette, come nel caso di ProduceShop, di muoversi secondo schemi autonomi ma in linea con il mercato attuale.

Quali sono i trend marketing del momento: 7 esempi

Ovviamente, come nei precedenti articoli, e rimanendo ancorati al nostro alveo d’azione, parlando di marketing ci riferiamo in questa sede al Digital Marketing; abbiamo quindi preso in esame solo le tendenze relative ai comportamenti di vendita e ADV online.

I Contenuti restano sempre in prima posizione; la richiesta sempre più incessante, sia da parte di Big G che, sopratutto, da parte degli utenti, di contenuti di qualità, ha reso necessaria la nascita di tutto un ventaglio di professioni legate alla stesura di contenuti. Non si parla esclusivamente di contenuti scritti (che pur occupano una larga fetta di settore), ma anche di video, audio, giochi e tanto altro. Non solo testi zeppi di keyword: scrivere per avvicinarsi all’ascoltatore è oggi la prima direttrice per ogni buon copywriter.

Sempre più importante diventa la Data Analysis: la richiesta di data analyst negli ultimi due anni è aumentata vertiginosamente, proprio perché sono i dati il vero petrolio online. Saper discernere le informazioni utili e, sopratutto, saperle tradurre in rappresentazioni fruibili da parte del business è un talento prezioso, motivo per cui più del 60% delle aziende europee oggi ha un dipartimento dedicato.

L’automazione è un’altra novità che prende sempre più piede: con Marketing Automation ci riferiamo a tutti quei software, in house o in commercio, progettati per facilitare il lavoro dei dipartimenti marketing automatizzando le attività più ripetitive; ad esempio email marketing, campaign management, marketing analytics e tutte quelle operazioni che, potendo prescindere in parte dal lato personale/creativo, possono essere gestite in batteria. Va da sé che, “delegando” parte del lavoro alla macchina, si può avere non solo una visione d’insieme delle varie attività, ma si massimizza l’efficacia di ogni singolo processo.

La variabile “umana”

Come effetto di una presa di coscienza condivisa tra brand e utenti, si è fatto largo il brand activism, evoluzione della brand purpose: l’azienda non si fa più solo carico di una mission, di un ideale, ma deve portarlo avanti attivamente e praticamente. Gli utenti chiedono quindi azioni incisive e significative (che spesso compromettono il brand stesso), a dimostrazione dell’impegno dell’azienda in questa o quella causa sociale e/o ambientale.

Sempre sulla scia dell’impegno verso l’”umanizzazione” degli impianti aziendali, grande peso sta assumendo l’employer branding; le statistiche mostrano infatti che oltre il 70% dei candidati cerca online quante più informazioni possibili sull’azienda per cui hanno postulato. L’EB consiste in tutte quelle qualità, attributi e caratteristiche che qualificano e distinguono un brand rispetto ai competitor; il punto focale è che sono gli stessi dipendenti e leader che si fanno portavoce di tutti questi valori. Il trend è andato in crescita di pari passo all’aumento della domanda di smart working: mancando la condivisione degli spazi e delle esperienze live in ufficio, molti dipendenti si identificano nel brand nelle dinamiche esterne, in casa, nella vita di tutti i giorni, contribuendo alla brand authority in maniera (quasi sempre) positiva.

Trend Marketing e apporto creativo: la cosiddetta "variabile umana"
Trend Marketing e apporto creativo: la cosiddetta “variabile umana”

Il ritorno del lato “tech”

Ovviamente non possono mancare tra i trend marketing del momento tutte le best practice legate all’implementazione nel panorama digital marketing di Social Media, SEO e UX.

L’ingresso di nuovi attori nel panorama SM come TikTok, Twitch o Clubhouse ha portato i SMM a dover adeguare le proprie strategie comunicative; il content si sposta su orizzonti più visual, più interattivi, che richiedono un aggiornamento costante e lo stare al passo coi viral trends più recenti; il lato positivo è la crescita della domanda occupazionale, rivolta alle generazioni più giovani e in linea con questo modo di comunicare significati e messaggi, che porta le aziende non solo a dotarsi di una nuova immagine, ma a incrementare l’occupazione anche delle generazioni che, negli ultimi anni, iniziavano a risentire di uno stagnamento del mercato del lavoro.

Sempre presente è ovviamente il lato SEO; l’ottimizzazione per i motori di ricerca passa oggi però per la soddisfazione non dei crawler, ma prima di tutto degli utenti. Da una SEO Google-oriented si sta passando sempre di più a una SEO semantica, che punta alla qualità dei contenuti. La scelta delle keyword va fatta anche in virtù del contesto, e la collaborazione del Copywriter con i SEO Specialist sta diventando sempre più capillarizzata. Strettamente collegato è il discorso User Experience, che si dirama su due interessanti specifiche: humanization e phygital.

La UX oggi tende alla humanization attraverso canali separati ma collegati; tramite la UX Writing per comunicare con e guidare l’utente in maniera più naturale e familiare possibile; con la UX Design, che mira a rendere la User Journey il più fluida e semplice possibile. Infine, con le dinamiche phygital (physical + digital), ossia tutte quelle attività che rappresentano una convergenza tra mondo fisico e digitale; non solo webinar che diventano eventi e eCommerce che si trasformano in popup store. Parliamo di sfruttare ad esempio la realtà aumentata, come nel progetto interior furnishing di ProduceShop, per vedere materialmente l’arredo in catalogo nel proprio spazio personale.

I trend intermedi: Focus On Product

Per Focus On Product non intendiamo solo le strategie di marketing basate sul prodotto; effettivamente, ogni tendenza ADV dovrebbe puntare verso il proprio prodotto, a conti fatti. L’atteggiamento FOP riguarda l’attenzione della parte content nella valorizzazione del “fondo” del funnel, ossia il valore del prodotto o del servizio offerto.

Ad esempio, creare una strategia di comunicazione che si basi non solo sulle “qualità” (parola tra l’altro ormai bandita dal vocabolario copy), non sui benefici impressionanti che seguono l’acquisto, ma sul valore del prodotto/servizio in sé, sulla proposta di valore che si cerca di trasmettere. Si deve spingere sul contesto per far risaltare il prodotto, evidenziare come il prima e il dopo di quel servizio specifico siano importanti al fine di capirne l’importanza; per farlo occorrono figure professionali con skill estremamente acute nel panorama presentato in precedenza.

MBK Fincom, nel tempo, ha implementato il dipartimento marketing di ProduceShop con alcuni talent provenienti da background molto diversi; tutti comunque apportano alle differenti dinamiche ADV quel tocco particolare di cui stiamo parlando; non si tratta solo di formazioni specifiche nell’ambito economico, digitale, IT o marketing. Parliamo di lauree in lettere, in moda, grafica, filosofia, giornalismo, ingegneria gestionale, lingue; tutti percorsi che contribuiscono a creare un profilo corporate eclettico, tramite il quale ProduceShop riesce a presentare un’impalcatura marketing completa, efficace e, sopratutto, multicanale.

Una corretta Data Analysis rimane una punta tra i Trend Marketing

Scelta di una filosofia “Smart Buy”

La conclusione (o almeno il penultimo step) del funnel di ProduceShop si realizza nella definizione Smart Buy – Easy Life; questo è diventato uno dei nostri mantra per la soddisfazione dell’utente e del cliente.

Se, in seguito a diverse ricerche marketing, molti grandi distributori offrono un ventaglio molto ampio di scelte dello stesso prodotto, per portare il consumatore a trovare quello adatto (a volte dopo ricerche lunghe e per niente user friendly), MBK Fincom e ProduceShop hanno elaborato una practice molto diversa.
Partendo da un processo che comprende studio delle analytics, survey, benchmarking attivo ed elaborazione di personas e comportamenti d’acquisto, si arriva a determinare per ogni categoria merceologica non una gamma sconfinata entro cui inserire delle eccellenze, ma esclusivamente il prodotto più adatto/richiesto, più alcune varianti di scelta.

In questo modo il cliente non deve scorrere pagine di marketplace fino a trovare (o non trovare) il prodotto migliore; la parte smart del processo d’acquisto viene svolta dal marketplace proprio per il cliente.

Conclusione: puntare sul marketing omnichannel

Se dovessero chiedere qual è, in assoluto, la strategia marketing perfetta risponderemmo sempre e solo: nessuna.

I modi di comunicare cambiano nel tempo perché la società si evolve; abbiamo visto come in pochi mesi le abitudini di consumo sono state praticamente rivoluzionate (come spieghiamo in un altro articolo); abbiamo assistito alla trasformazione del mercato del lavoro parlandone qui.
Ora si tratta di applicare doti analitiche e seguire i trend marketing; il resto è nell’architettura comunicativa, distribuita su ogni canale possibile in relazione a target e prodotto.

Fonti:
  • PR aziendali
  • Dipartimento Marketing Produceshop (https://mbkfincom.com)
  • Digital 4 Biz
  • DigitExport
  • Deloitte
  • Gartner
  • PestleAnalysis
  • News.SRL
  • Guidance.com
  • E-Commerce Nation
  • Trading Economics
  • Microsoft Dynamics
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