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SEO per eCommerce: cos’è e perché una corretta strategia può migliorare le tue conversioni.8 min read

Costruire il proprio eCommerce non riguarda soltanto avere un sito e dei prodotti da caricare per la vendita; i passi da compiere per poter farsi strada nei vari settori sono tanti e specifici. Uno di questi è il design di una corretta strategia di SEO. Vediamo insieme nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

La SEO (dall’inglese Search Engine Optimization – Ottimizzazione per i Motori di Ricerca) è quella branca del Digital Marketing che comprende le best practice necessarie per classificarsi tra i primi risultati dei motori di ricerca. Non si tratta di una scienza esatta: sapersi distinguere tra tanti è diventata un’arte. Risaltare infatti tra i competitor, nel rispetto delle norme imposte da Google, diventa ogni giorno più difficile; è qui che entrano in gioco Copywriter, SEO specialist e SEO analyst. Se ci si trova poi a gestire non un blog o un sito vetrina, ma un intero eCommerce, la questione diventa ancora più complessa.

Come si fa SEO?

Non esiste una regola generale: si tratta di tante operazioni da compiere che, concatenandosi, danno (o dovrebbero dare) i risultati che ci aspettiamo. Di base, esistono due macro aree generali in cui muoversi: la SEO on page e la SEO off page. Se la prima comprende tutte le operazioni da attuare sul proprio sito, la seconda riguarda invece i riflessi che queste avranno più in generale nel web.

Il ricorso a queste pratiche è mosso innanzitutto da un bisogno fondamentale per i vari eCommerce: prevalere sui competitor, dominare la SERP (Search Engine Result Page, ossia la prima pagina di risultati dei motori di ricerca: la più utile e la più ambita) e, di conseguenza, aumentare le vendite.
Innanzitutto bisognerebbe fare un’approfondita audit sulla propria situazione SEO; esistono innumerevoli tool, gratuiti e a pagamento, con i quali valutare le diverse situazioni del proprio sito, o per preparare uno schema d’azione in caso se ne voglia creare uno da zero.

Le principali sezioni da prendere in esame sono:

  • struttura del sito, ossia tutto ciò che riguarda la gerarchia delle pagine, i collegamenti tra queste e la fruibilità d’uso;
  • HTML, quindi la stesura in codice del proprio sito: più è fluida e ben disegnata, più il nostro eCommerce sarà performante;
  • link, ma non solo quelli interni al sito; se la sequenza dell’internal linking del sito è fondamentale, e non deve eccedere da nessun lato, anche l’external linking e tutta la link building relativa devono essere ben ragionati. Pensare di avere un sito ben fatto ma nessun rimando esterno (e quindi attività di SEO off page) è abbastanza assurdo, per noi e per i motori di ricerca;
  • contenuti, che abbiamo messo per ultimi in lista ma che probabilmente ricoprono un ruolo fondamentale; originalità e pertinenza sono ormai le due parole chiave (parleremo anche di queste) per ogni content strategy che si rispetti.

Parlando di questi ultimi, sono loro adesso a determinare la qualità di un sito (almeno secondo l’ultimo algoritmo di Big G). Ma non ci riferiamo solo alle schede prodotto (che comunque rivestono un’importanza altissima); tutto ciò che è testo va adeguatamente ottimizzato: UX content, landing pages, anchor text, breadcrumbs, URL, email e blog corporate. Basta il minimo errore nella scelta delle keywords di uno qualsiasi di questi contenuti che la nostra reputazione online può scendere drasticamente.

Alcuni consigli pratici da un SEO Specialist

Abbiamo chiesto a Gabriele A., SEO Specialist e Copywriter per MBK e ProduceShop, di spiegarci in poche parole alcune delle best practice più indicate nel design di una strategia SEO.

D) Quali sono le best practice fondamentali da seguire per una buona strategia SEO? Tra queste, se confrontata al resto dei fattori da considerare, che percentuale di importanza ha una corretta scelta delle keywords in un’ottica SEO?

R) Per mettere a punto una strategia SEO profittevole ed efficace occorre seguire alcune imprescindibili best practice. In primis, è necessario produrre contenuti di valore, puntando alla soddisfazione dell’utente finale in termini di qualità delle informazioni e di leggibilità complessiva del testo. Scrivere soltanto per facilitare il compito dei motori di ricerca, accumulando keywords fino all’esasperazione, è una tecnica ormai sorpassata; oggi la UX è il primo fattore da tenere in considerazione. Parallelamente a ciò, vi sono altri aspetti da esaminare con attenzione come, ad esempio, l’ottimizzazione dei titoli e delle immagini, l’utilizzo di link interni ed esterni, la struttura gerarchica all’interno delle pagine e molto altro ancora. Una scelta corretta delle keywords riveste comunque un ruolo di primaria importanza all’interno di una strategia SEO; puntare sui termini di ricerca più utilizzati dagli utenti significa intercettare le loro query e, di conseguenza, fornire una risposta pertinente ai loro interrogativi.

D) In vista dei recenti sviluppi dell’algoritmo di Google, che premia il contenuto (sulla scia del famoso “content is king“) ritieni più efficace un approccio semantico nella scrittura o uno più analitico (ossia, concatenazione di keywords e sinonimi in modalità creativa o posizioni strategiche più logiche)?

R) La costante evoluzione degli algoritmi di Google pone le basi per una scrittura sempre più semantica e meno rigidamente impostata sulle keyword e sulla loro distribuzione all’interno della pagina. Focalizzarsi su un argomento, e non su una singola parola chiave, è diventato fondamentale per ottenere risultati in termini di posizionamento, considerando soprattutto che il motore di ricerca di Mountain View ha ormai imparato a riconoscere il contesto degli enunciati.

SEO per eCommerce: una sfida per Copy e Analyst
D) Parlando di SEO per eCommerce, come spiegheresti l’importanza dei due concetti di schema mark up e di alberatura nel design della propria stretegia?

R) Per un eCommerce adottare uno schema markup nelle pagine del proprio sito può essere utile; questo facilita il compito ai crawlers dei motori di ricerca e, soprattutto, per ottenere risultati più esaustivi e dettagliati nella SERP. Utilizzare una simile meta-sintassi non assicura una scalata verso le prime posizioni; rende indubbiamente più cliccabile e affidabile fin dal primo sguardo la scheda di un prodotto, arricchendola con informazioni interessanti per l’utente.

Un’alberatura ragionata e studiata nei minimi dettagli, inoltre, dovrebbe essere la base di partenza per ogni eCommerce che si rispetti: fare ordine tra le idee e scegliere con cognizione di causa come il proprio sito debba essere strutturato costituisce un aspetto d’importanza capitale per il successo di un progetto. Bisogna prendere in considerazione l’esperienza dell’utente: la navigazione è semplice e intuitiva? Le pagine principali sono facilmente raggiungibili? Vi sono dei riferimenti che guidano la visita e permettono di tornare senza problemi alla homepage? I prodotti sono collocati nelle categorie più idonee? La User Experience sta assumendo un ruolo sempre più importante in ottica SEO eCommerce; l’alberatura di un sito web non può certo essere lasciata al caso.

La SEO per gli eCommerce nello specifico

Per fornirci qualche informazione più specifica, abbiamo chiesto un breve intervento a Ronny Soana, COO di MBK Fincom. Riassumendo la breve intervista in un unico intervento esaustivo, questo è quanto ci ha lasciato:

“L’analisi dei dati relativi ai trend, sia a livello diacronico che diatopico, è alla base di una corretta strategia SEO per eCommerce che dia i risultati sperati; effettuare un benchmarking che restituisca dati competitivi non solo aiuta l’azienda a capire come i competitor si muovono, ma porta a sviluppare un atteggiamento volto alla revisione continua dei propri metodi. Aumentando il know-how interno, infatti, cambia la prospettiva verso gli obiettivi e porta a migliorare le proprie performance in termini digital ma anche offline; il tutto senza perdere di vista le innovazioni e le soluzioni che molti concorrenti, spesso inconsapevolmente, suggeriscono e forniscono.

Altro passo cruciale è la scelta di un CMS che sia all’altezza del proprio business. Tra i tanti strumenti che il mercato online ci offre, sceglierne uno specifico dev’essere una scelta sicura e affidabile; trovarsi infatti a metà strada a doverlo cambiare può essere uno stigma non da poco per il proprio sito, specialmente se, come ProduceShop, ci si muove su volumi di ordini giornalieri a quattro cifre. Per noi un passo fondamentale è stato integrare in azienda un team di sviluppo specializzato e con skill all’avanguardia; questo ci ha permesso di uscire dai paletti del CMS e integrare funzionalità specifiche che hanno migliorato di gran lunga le nostre performance come piattaforma online. I nostri strumenti tutti elaborati in-house ci consentono di personalizzare sempre le nostre necessità e metterle in campo migliorando di continuo e permettendo all’azienda di essere sempre qualche passo avanti e sempre aggiornata.

Inoltre – sempre Ronny – posizione fondamentale ricopre la User Experience; analizzando il comportamenti sui nostri siti, ma in generale online, siamo riusciti a impostare tutta una serie di piccole astuzie atte a migliorare la UX. Non solo per tutto quello che riguarda la responsivity del sito, ma sopratutto qualità del prodotto, presentazione grafica, UX writing e, cosa oggi importantissima, la mobile friendliness del sito. Da ultimo, due parole su Google e i suoi strumenti: Big G ha oggi un market share in Europa del 90%; è chiaro a chiunque quindi che allinearsi alle sue necessità sia cruciale per ogni eCommerce che vuole farsi strada. Utilizzare sia i diversi tool offerti dalla sua suite, sia software interni che siano capaci di restituire proiezioni attendibili sul breve e lungo termine diventa una priorità per noi.”

In conclusione

Parlare di SEO per eCommerce (ma non solo), per tanti, resta un tabù.

In pochi sanno come muoversi oltre un 70% di risultato garantito; la mutabilità degli algoritmi e dei comportamenti di acquisto online e offline dei consumatori lo rendono un campo estremamente labile.
Testare soluzioni e analizzare risultati, procedendo un passo alla volta e imparando dai propri errori, rimane a oggi una delle soluzioni più affidabili. Ciò non toglie però che uno studio adeguato della situazione e l’applicazione di alcune regole fondamentali possano far partire un business con un boost più efficace dei competitor.

Fonti:
  • PR aziendali
  • Dipartimenti sviluppo ProduceShop (https://mbkfincom.com/)
  • Learndigital.withgoogle.com
  • Analytics.google.com
  • Studiosamo
  • Semrush.com
  • Digital-coach
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